Quest’Anno A Cervia Ci Illuminiamo Con… La Letteratura!

1321-2021: celebriamo il 700esimo anniversario di Dante

Un anno davvero importante questo, poiché si festeggia il 700esimo anniversario della morte di colui che viene considerato il padre della lingua italiana: Dante Alighieri!

Come tutti sappiamo, oltre a essere l’autore della Divina Commedia fu anche importante linguista, teorico politico e filosofo, spaziando all’interno di tutto ciò che l’uomo conosceva a quel tempo, segnando profondamente la cultura italiana dei secoli successivi.
Via Dante | MiMa Club Hotel

La vita di Dante

Nato a Firenze tra maggio e giugno del 1265 da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà guelfa fiorentina, da bambino perse la madre e poco dopo anche il padre. Nel 1274 incontrò per la prima volta Beatrice, elogiata nella sua opera “Vita nuova” come la donna angelicata degli stilnovisti.
Alla morte di Beatrice nel 1290, Dante entrò in una crisi profonda che lo portò a intraprendere rigorosi studi sulla filosofia e sulla religione e a approfondire i poeti latini come Virgilio.
Dal 1295 si dedicò anche alla vita politica: in quegli anni Firenze era tormentata da scontri interni tra Guelfi Neri e Guelfi Bianchi, con i quali si schierò il poeta ricoprendo cariche pubbliche importanti fino a che nel 1300 venne eletto Priore.

Da Verona a Ravenna

Quando presero il potere i Neri, Dante fu condannato al pagamento di una multa e alla requisizione dei beni. Non essendosi presentato, la condanna divenne a morte e fu costretto ad andare in esilio a Verona con la famiglia, ospitato dall’amico Cangrande, signore della città. Vi rimase per molti anni. Successivamente, per motivi ancora sconosciuti, nel 1318 si allontanò da Verona per approdare a Ravenna, presso la corte di Guido Novello da Polenta.

Gli ultimi tre anni di vita trascorsero tranquilli nella città romagnola: il poeta e creò un luogo in cui giovani letterati e i figli Pietro e Jacopo potevano ritrovarsi per discutere di letture e arti. Inoltre, per conto del signore di Ravenna, svolse occasionali missioni politiche, come quella che lo condusse a Venezia che sortì un buon effetto per Ravenna ma fu fatale al poeta: durante il ritorno contrasse la malaria. Morì poco a Ravenna, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.

Un anno ricco di eventi dedicati al Sommo Poeta


Proprio per quest’ultima sua parte di vita, tutti i ravennati si sentono legati a Dante e in occasione del 700esimo dalla sua morte sono stati allestiti diversi eventi per commemorare Dante Alighieri:

  • Il 29 agosto si è svolto “Dal suo de l’angelica tromba”, uno spettacolo che ha portato gli spettatori a immergersi nella musica evocata dalle parole di Dante e nelle sonorità antiche degli strumenti originali
  • Dall’1 al 5 settembre “Metànoia”: Sergei Polunin si è esibito in una personalissima contemplazione della Divina Commedia ripercorrendo le orme di Dante. Inferno, Purgatorio e Paradiso rappresentano una sfida tripartita che solo il grande danzatore russo poteva accettare, il tutto accompagnato da tre diversi musicisti.
  • Il 6 ottobre “Cucina e Filosofia del mangiare ai tempi di Dante“
  • Il 13 novembre “Dantemotivo – Triade. Sceneggiatura, musiche e voci dell’Inferno“, un’esperienza sonora di musica e di voci che ha coinvolto gli spettatori nell’avventura più affascinante che sia mai stata scritta.>/li>

C’è davvero di tutto! È veramente un meccanismo che coinvolge grandi e piccini. E tu a quale evento parteciperai? Consulta il calendario online e goditi gli eventi.

Grazia Deledda ed il legame con Cervia

Per questo Natale il comune di Cervia, oltre ad aver illuminato le vie di Milano Marittima con i versi danteschi, ha dedicato alcune decorazioni a Grazia Maria Deledda, per celebrare il 150° della sua nascita.
Grazia Deledda Cervia | MiMa Club Hotel
Conosci la sua storia? Nata a Nuoro nel 1871, in quell’isola del Mediterraneo un po’ ai limiti del mondo, Grazia Deledda era legata fortemente alle tradizioni e alle evocazioni della Sardegna e ancorata saldamente alla terra.

All’epoca quel luogo difficilmente premiava le aspirazioni femminili e poco comprendeva quella piccola donna dalla modernità disarmante: nonostante ciò, fu la seconda donna al mondo ad essere premiata per il Premio Nobel per la Letteratura.

Un paesaggio come quello sardo

«Sarebbe possibile avere proprio sul mare una casina con facilità di vita materiale, oppure una pensione, sempre vicinissima al mare, per me, Sardus e Franz? Per la seconda metà di luglio fino alla metà di settembre»

Così scriveva nel 1919 la scrittrice al romagnolo Moretti, residente a Cesenatico. Ma la scelta della costa adriatica fu forse dovuta all’amicizia tra suo marito Palmiro Madesani ed il cervese Agostino Arani.

Dunque non c’è da stupirsi se la Nobel sarda scelse proprio Cervia, un pezzetto di terra delimitato dalla selvaggia pineta e il mare, fra migliaia di chilometri di coste italiane. Infatti, nei primi del Novecento Cervia era un piccolo paese ben diverso dalla cittadina turistica degli anni Sessanta, anche se si avviava nei primi anni Venti a essere riconosciuta come “Stazione di cura, soggiorno e turismo” con una propria Azienda di Soggiorno.

Per tutta la famiglia della scrittrice era il luogo ideale per trascorrere le proprie estati dal 1920 fino al 1935. Il paesaggio cervese dell’epoca le ricordava quello della sua cara Sardegna; «Bella, verde e ventosa», come la definiva lei.
Un piccolo lido affacciato sull’adriatico che rappresentava un cenacolo culturale diffuso, che coniugava cultura e arte, teatro di conversazioni piene di brio, visto che erano diversi i paesi del circondario nei quali vivevano gli amici scrittori: Marino Moretti a Cesenatico, Alfredo Panzini a Bellaria, Antonio Baldini a Coccolia e Antonio Beltramelli a Santarcangelo.
Per non parlare della salubrità dell’aria e del clima, dei colori della natura che le fecero da cornice per le sue vacanze estive.
Grazia Deledda | Mima Club Hotel

La casa a Cervia

La casa di Grazia Deledda si trova tuttora a Cervia, a metà strada tra il centro storico ed il mare, sul Viale Colombo. Il tipico Villino dell’epoca, prettamente per uso balneare, viene ricordato in alcune novelle dall’autrice con il suo caratteristico “color biscotto”, colore che mantiene ancora oggi.

È andato perso invece il paesaggio marino che aveva colpito la scrittrice in fase di acquisto della casa: la “selvaggia Cervia” con i suoi giunchi, i tamerici, e le dune di sabbia, non c’è più.

Cervia omaggia Grazia Deledda

La presenza della scrittrice a Cervia per diverse estati, costituiva e continua a costituire per la nostra città motivo di orgoglio. Nel 1928, in occasione dell’inaugurazione della nuova Piattaforma balneare e del violone “Milano Marittima” le venne conferita la cittadinanza onoraria.

Otto anni dopo, nel 1936, in seguito alla sua morte, le fu intitolato il giardino a fianco della cattedrale e nel 1938 venne apposta un’epigrafe sulla facciata del palazzo comunale. Il testo l’aveva dettato l’amico-scrittore Antonio Baldini:

«Nella sua piccola casa sul mare
per tre lustri
ogni anno ritornando
Grazia Deledda
Figlia della Sardegna
cittadina acclamata di Cervia nel MCMXXVIII
massima nel suo tempo scrittrice d’Italia
qui meditò e compose
nell’armonia spirituale della pensosa e matura arte sua
“La fuga in Egitto”
“Il paese del vento”
“Il vecchio e i fanciulli”
opere ispirate da questo lido a Lei caro
e da questa nostra gente
che fiera di tanta predilezione
ne consacra oggi il ricordo
»

Con questi richiami alla letteratura il Natale a Milano Marittima è ancora più magico! Se questo articolo ti è piaciuto e non vuoi perderti i prossimi eventi, seguici anche sulla nostra pagina Facebook!

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Reception
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Veronica, Migena e Serena sono le nostre 3 “super” segretarie che si occupano dell’ufficio e dell’accoglienza all’Hotel Majestic e all’Hotel Solemare. Serena, figlia di Piero e Angela, inoltre, aiuta la sua famiglia nella gestione di tutto ciò che è Mima Club Hotel.