La storia del Sale Rosa di Cervia

Il Sale di Cervia, un sale diverso dagli altri…

Il Sale di Cervia viene definito “dolce”. Dietro a questo prodotto c’è una lunga storia, fatta di lavoro, fatica, idee e di una comunità che nei decenni ha saputo porre l’attenzione attorno al suo bene più prezioso, perché identitario.

Il Sale di Cervia è un sale integrale marino. La sua origine è l’acqua del mare, che viene fatta entrare in salina dal canale e poi viene fatta evaporare e concentrare fino alla produzione del sale vero e proprio. Per questo è un sale “marino”.

Mentre è stato definito “integrale” perché, una volta raccolto, viene lavato con acqua madre: un’acqua con una concentrazione salina molto più alta di quella del mare, ricchissima di oligoelementi e di sostanze naturalmente positive per l’organismo. Il sale viene poi lasciato essiccare nei cumuli che si vedono arrivando a Cervia.

E la dolcezza? È data da motivazioni geografiche, storiche e chimiche. La posizione della salina, la più a nord d’Italia, e le caratteristiche dei bacini del mare Adriatico, sono le responsabili dell’alta percentuale di cloruro di sodio in esso contenuto.

Infine la scelta di non essiccarlo artificialmente e di non sbiancarlo chimicamente, lo rende integrale e ad alta solubilità. Il Sale Dolce di Cervia mantiene un alto indice di umidità che deriva dal suo percorso nelle vasche. È anche ricco di oligominerali fondamentali per la salute dell’uomo come:

  • iodio
  • zinco
  • rame
  • manganese
  • ferro
  • calcio
  • magnesio
  • potassio

La Salina

La Salina di Cervia è la più a nord d’Italia e si estende per 827 ettari in un parco naturale che fa anche da riserva per molte specie animali e vegetali.

La raccolta del sale avviene nel cuore della salina e si svolge in maniera artigianale, proprio come un tempo, ma con l’ausilio di un nastro trasportatore e di un carrello.

L’uso di macchine per la raccolta è stato introdotto nel 1959 e da allora ogni anno da fine agosto a inizio settembre avviene il rito della cavadura.

La cavadura è il nome dato al procedimento di raccolta del sale. L’acqua viene incanalata attorno all’intera area del territorio di Cervia e, grazie all’azione del vento e del sole, evapora lasciando solo il sale.

Il suo colore tipico, il rosa, deriva dalla presenza nei bacini salanti dell’alga Dunaliella, ricca di licopene e betacarotene.

Storia delle Saline di Cervia

La città di Cervia è legata alla produzione del sale fin dall’epoca etrusca e non a caso viene identificata come la “Città del sale”. La stessa città vecchia è stata costruita in una posizione strategica: a 2 km dal mare circondata dalle sue saline.

Alcuni studi etimologici fanno risalire il nome stesso della città, Cervia, dal latino “acervus”, cumulo, come riferimento ai cumuli di sale attorno alla città.

La produzione artigianale del sale con scopi commerciali iniziò nell’VIII secolo, periodo in cui Cervia divenne un importante centro economico in Italia. All’epoca il sale era considerato merce rara e costosa, definita l’oro bianco, poiché era l’unico metodo per conservare i cibi e gli alimenti.

Nel Seicento la produzione si intensificò e la salina si ampliò fino a comprendere ben 827 ettari, uniti da canali, centinaia di vasche e due magazzini per la conservazione di sale.

Durante i secoli vi sono state numerose battaglie per il possesso e il controllo delle saline di Cervia, disputate dalle famiglie nobili delle città più importanti dell’epoca quali Venezia, Ravenna e Ferrara.

Nel 1959 le saline vennero trasformate in un unico bacino e il loro sfruttamento divenne monopolio di Stato.

Nel 1998 la salina di Cervia smise di funzionare per alcune decisioni governative, ma solo per alcuni anni Il comune decise di ripristinare la produzione del sale creando la Società di Gestione del Parco della Salina di Cervia. In quest’associazione sono coinvolti salinari e volontari che lavorano il sale con attrezzature artigianali e rispettando l’ecosistema del Parco Naturale. Tutto per difendere e preservare le nostre tradizioni!

A Cervia, inoltre, sono presenti due musei dedicati alla produzione di sale: il MUSA (Museo del Sale di cui ti abbiamo già parlato) e il Magazzino Torre.

Non è affascinate scoprire l’origine e la storia di un luogo? Noi non ci stanchiamo mai di cercare nuove curiosità sulla nostra città!

Questo è il periodo migliore per visitare le saline:! Come ti abbiamo detto è proprio ad agosto e settembre che avviene la raccolta del sale.

Che aspetti? Prenota la tua camera all’Hotel Solemare o all’Hotel Majestic!

 

 

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Autore

Angela Bucheli
Angela Bucheli
Moglie di Piero, da più di 20 anni con lui gestisce il Solemare e da 5 il Peperittima Beach Club, con un tocco unico di creatività.